Quando le persone sentono il termine “imprenditoria sociale”, spesso pensano subito ad attività imprenditoriali che generano profitto per sostenere cause sociali. Sebbene questa sia una dimensione importante, l’imprenditoria sociale può assumere molte altre forme. Al suo centro, riguarda l’identificazione di sfide sociali, la mobilitazione delle comunità e la creazione di soluzioni innovative dal basso capaci di generare un impatto sociale positivo.
L’imprenditoria sociale non nasce sempre da finanziamenti, aziende o modelli commerciali. A volte inizia con persone che discutono di un problema locale, organizzano una campagna, sensibilizzano l’opinione pubblica o coinvolgono i cittadini nella partecipazione democratica. In questo senso, l’impegno civico stesso può diventare una forma di imprenditoria sociale quando rafforza le comunità e contribuisce al cambiamento sociale.
Questa visione più ampia è al centro del progetto DEGSE, che esplora come gli escape game digitali possano aiutare i giovani a sviluppare competenze imprenditoriali, civiche e di pensiero critico in modi coinvolgenti e interattivi.
Tra i nuovi giochi attualmente in fase di sviluppo vi sono due esperienze escape basate su scenari, incentrate sui dibattiti pubblici contemporanei.
Minori di 15 anni – Accesso negato!
In questo gioco, i giovani fondatori di una start-up che fa ampio affidamento sulla promozione attraverso i social media devono rispondere a una controversa proposta del governo che potrebbe limitare l’accesso ai social media per i giovani sotto i 15 anni.
Rinchiusi in una sala riunioni prima di un’audizione di consultazione nazionale, i giocatori devono analizzare le argomentazioni del governo, individuare i punti deboli del Libro Bianco ufficiale e costruire contro argomentazioni convincenti, bilanciando la tutela dei giovani con i diritti digitali e la partecipazione.
Puoi farlo in modo equo?
Il gioco si svolge in un piccolo studio di podcasting amatoriale gestito da giovani ciclisti. Mentre la loro città si prepara a un referendum sul divieto di accesso delle auto con motore a combustione nel centro cittadino, l’opinione pubblica diventa sempre più polarizzata e la maggior parte dei cittadini si oppone alla proposta.
Preoccupato per l’inquinamento e per il futuro della mobilità urbana sostenibile, il team decide di partecipare al dibattito preparando un podcast a sostegno della visione di una città più verde e più favorevole ai ciclisti.
I partecipanti assumono il ruolo del team, rinchiuso nello studio finché non riesce a creare uno storyboard convincente per il podcast, capace di affrontare le principali argomentazioni che circolano contro il divieto.
Entrambi i giochi introducono i giovani al concetto di imprenditoria sociale intesa come partecipazione al dibattito pubblico, alla partecipazione civica e alla risoluzione collettiva dei problemi. Attraverso l’uso delle meccaniche delle escape room, i giocatori sono incoraggiati non solo a collaborare e a pensare in modo critico, ma anche a confrontarsi con questioni sociali complesse e reali che riguardano le loro comunità.
Attraverso iniziative come queste, il progetto DEGSE mira a dimostrare che l’apprendimento dell’impegno civico, della sostenibilità e della partecipazione democratica può essere al tempo stesso significativo e altamente interattivo.
Tieni d’occhio la pagina delle risorse DEGSE, dove saranno presto condivisi 10 nuovi escape game insieme ad altre utili risorse educative, incluse quelle menzionate sopra.
Immagine creata con il supporto dell’IA (ChatGPT)